E così ieri, alle diciannove in punto, le camere hanno dato la fiducia al governo Berlusconi. Anche i finiani, tolti Granata e Tremaglia, hanno votato a favore. Paradossalmente il governo ha persino guadagnato dieci voti in più rispetto al 2008, anche se i trentadue finiani sono determinanti e il loro appoggio è tutt'altro che incondizionato. Ma non è questo che ci deve interessare, quanto piuttosto il fatto che questo governo non avrebbe mai potuto cadere. Il prossimo 14 dicembre, infatti, la Corte Costituzionale dovrà riunirsi per giudicare il "Legittimo Impedimento" ed è cosa tutt'altro che improbabile che lo cassi, ritenendolo palesemente incostituzionale. A quel punto Berlusconi, se si fosse trovato privo della protezione garantitagli dall'essere Primo Ministro, avrebbe dovuto fare i conti con almeno tre dei suoi processi pronti a ripartire subito. Questo Berlusconi non l'avrebbe mai potuto consentire e questo spiega perchè il governo è ancora in piedi, a colpi di minacce e di parlamentari prezzolati.
Ad ogni modo, che questo governo fatichi a stare in piedi l'hanno capito tutti, Bossi e Berlusconi per primi. Per Berlusconi ciò che conta è arrivare all'anno nuovo, in modo da cavarsela con la Corte Costituzionale; dopodichè, se dovesse andargli male col "Legittimo Impedimento", vorrà dire che i suoi azzeccagarbugli inventeranno qualche altro bizantinismo per tirare avanti. Risolto questo problema, potrà allora pensare alle elezioni e a regolare i conti una volta per tutte anche con i finiani. Bossi preme per le elezioni perchè questo è il momento in cui la Lega prenderebbe più voti; Berlusconi preferisce aspettare a causa di questo suo ennesimo guaio giudiziario e anche perchè pure il suo partito, ora come ora, non è che sia proprio in forma smagliante. Magari tra qualche mese, grazie ad un'intesa propaganda, il PDL sarà in condizioni di scendere nell'arena riportando buoni risultati e soprattutto senza cedere altri voti alla Lega. La posta in gioco è alta: con le prossime elezioni il PDL potrebbe perdere del tutto la supremazia nel nord a vantaggio del partito di Bossi. E allora il nuovoi governo non sarebbe certo più saldo ed equilibrato di quello attuale...
Oggi sono soprattutto i giornali più vicini a Berlusconi ("Il Giornale" e "Libero") a parlare d'elezioni a primavera: o a marzo oppure ad aprile. Non è un caso. Italiani, preparate il vostro certificato elettorale.
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